Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive Sono escluse le seguenti attività:
Questo grafico mostra l'evoluzione storica del numero di aziende che utilizzano il codice ATECO 30.12 come codice primario.
| Data rilevazione | Numero aziende |
|---|---|
| 02/05/2025 | 2101 |
| 28/10/2025 | 2104 |
| 01/12/2025 | 2099 |
| 22/01/2026 | 2185 |
| 25/02/2026 | 2173 |
Il codice ATECO 30.12 si riferisce alla costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, un settore fondamentale per l'industria nautica italiana. Questa classificazione include la progettazione e realizzazione di yacht, barche a vela e motoscafi destinati al tempo libero e alle competizioni sportive. È un ambito in continua evoluzione, dove innovazione e design si uniscono per offrire soluzioni nautiche sempre più performanti e sostenibili.
Le attività rientranti in questo codice comprendono la costruzione di imbarcazioni di vario tipo, dalla piccola nautica a modelli più complessi e di grandi dimensioni, contribuendo al dinamismo del mercato marittimo e alla valorizzazione del patrimonio nautico italiano.
Alcuni esempi concreti di attività che rientrano nel codice ATECO 30.12 includono:
Settori professionali correlati includono ingegneria navale, design nautico, e servizi di consulenza per l’industria marittima.
Il codice ATECO 30.12 è appropriato per le aziende che si dedicano esclusivamente alla costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive. È importante utilizzare questo codice quando la principale attività aziendale consiste nella creazione di nuove imbarcazioni, escludendo quindi attività di revisione o riparazione, che seguono codici specifici come il 33.15.
La differenza con codici simili, come il 30.11 (costruzione di navi) o il 32.30 (fabbricazione di tavole a vela e surf), è che il 30.12 si concentra esclusivamente sulla produzione di imbarcazioni destinate all'uso ricreativo e sportivo, senza includere la fabbricazione di componenti o parti delle stesse.