Tessitura Questa classe include la tessitura di tessuti che può essere realizzata a partire da diverse materie prime, siano esse fibre nuove o materiali tessili riciclati, ad esempio seta, cotone, lana, fibre vegetali o artificiali, o carta, rifiuti tessili recuperati o nuove fibre tessili. Sono escluse le seguenti attività:
Questo grafico mostra l'evoluzione storica del numero di aziende che utilizzano il codice ATECO 13.20 come codice primario.
| Data rilevazione | Numero aziende |
|---|---|
| 11/05/2025 | 0 |
| 21/10/2025 | 0 |
| 24/11/2025 | 0 |
| 28/12/2025 | 0 |
| 31/01/2026 | 0 |
Il codice ATECO 13.20 si riferisce all'attività di tessitura, un processo fondamentale nell'industria tessile. Questa classe comprende la produzione di tessuti a partire da diverse materie prime, siano esse fibre naturali come la seta, il cotone e la lana, o materiali tessili riciclati. La tessitura può anche coinvolgere fibre vegetali, artificiali o persino carta e rifiuti tessili recuperati. Tuttavia, è importante notare che questo codice esclude specifiche attività come la fabbricazione di tessuti a maglia e all'uncinetto, i rivestimenti tessili per pavimenti e i tessuti non-tessuti.
Alcuni esempi concreti di attività che rientrano nel codice ATECO 13.20 includono:
Settori professionali correlati includono moda, arredamento, design tessile e produzione industriale.
Il codice ATECO 13.20 è appropriato per le imprese e i professionisti che si dedicano alla tessitura di tessuti, sia per scopi commerciali che artigianali. È particolarmente utile per le aziende che lavorano con materie prime diverse, inclusi materiali sostenibili e riciclati. Differenze con codici simili possono sorgere: ad esempio, se si produce tessuti a maglia o all'uncinetto, si dovrà fare riferimento al codice ATECO 13.91. La scelta del codice corretto è fondamentale per una corretta classificazione delle attività economiche e per facilitare la gestione delle pratiche burocratiche.